I BENEFICI DEL CAFFÈ

I benefici del caffè

I BENEFICI DEL CAFFÈ

Bere caffè è per molte persone un’abitudine quotidiana, un rito, una occasione conviviale e, soprattutto, un piacere, offuscato a volte da timori per la propria salute dovuti ai pregiudizi negativi e infondati da sempre legati a questa splendida bevanda.

Oggi, grazie ai risultati delle numerose ricerche volte alla definizione delle reali proprietà del caffè e della sua azione sull’organismo umano, gli estimatori di questa bevanda possono continuare serenamente a concedersi il piacere di berla. A dosi moderate (tre o quattro tazzine al giorno), nelle persone adulte e sane il caffè non nuoce alla salute e non dà assuefazione, al contrario ha molti effetti benefici dovuti non solo alla caffeina, ma anche alle centinaia di altre sostanze presenti nella bevanda, in particolare ai numerosi antiossidanti che si ritiene contrastino l’invecchiamento e prevengano svariate patologie, tra cui diverse forme di tumori, cirrosi epatica e malattie cardiovascolari.

Ricerche e studi sul caffè sono condotti ormai da decenni in molti Paesi. In Italia, nel 1970 si svolse a Venezia il primo “Simposio Biofarmacologico sul Caffè” che pose le basi per la definizione dell’attività terapeutica di questa bevanda; a esso seguirono negli anni ricerche sempre più approfondite nel campo della dietologia, della nutrizione e della fisiologia umana. Una delle più recenti è stata condotta da un team dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, illustrata nel booklet “Caffè e Salute” (2013).

In sintesi, i diversi studi sul caffè riferiscono che la caffeina - sostanza psicostimolante, presente anche nel tè, nel cacao, nelle noci di cola e nelle bevande energetiche - ha numerose proprietà benefiche sull’organismo, determinando un senso di benessere generale poiché agisce sui centri nervosi. Si ritiene, tra l’altro, che riduca il senso di fatica e potenzi la vigilanza e la prontezza di riflessi. Contribuisce poi a sconfiggere lo stress fisico e mentale e stimola la secrezione gastrica e biliare, facilitando la digestione e la motilità intestinale, e induce la vasodilatazione delle arteriole renali, aumentando la diuresi.

Non è tutto. La caffeina interviene efficacemente anche a livello muscolare, potenziando la contrazione dei muscoli e riducendo la stanchezza. Poi, sfatando uno dei pregiudizi più radicati, si ritiene che il caffè (sempre consumato con moderazione) svolga un’azione benefica anche sul cuore, poiché potenzia il tono arterioso senza alterare la pressione, migliorando la circolazione sanguigna nelle coronarie. Alcuni studi, inoltre, suggeriscono che il consumo moderato e prolungato di caffè riduca di almeno un terzo il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, verosimilmente perché questa bevanda rallenta l’assorbimento degli zuccheri. Grazie al suo potere vasocostrittore, il caffè aiuta anche a combattere l’emicrania.

Bisogna tener presente, tuttavia, che l’eliminazione della caffeina nell’uomo non avviene allo stesso modo per tutti, ma si presenta in due varianti: una prevede l’eliminazione veloce, l’altra l’eliminazione lenta, probabilmente a causa delle diverse caratteristiche genetiche delle persone. Ovviamente, chi elimina più lentamente la caffeina risente più a lungo dei suoi effetti stimolanti ed è opportuno che rinunci a bere caffè nel tardo pomeriggio per evitare problemi di insonnia. Inoltre, è consigliabile rinunciare al caffè in gravidanza; anche se si hanno problemi di ansia o si soffre di gastrite, ulcera o colite, è opportuno evitarlo o, quanto meno, ridurne drasticamente il consumo.